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Sui rifiuti c’è ancora tanto da fare

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I portavoce del M5S non concordano con l’annovero di Enna tra le città più virtuose in tema di rifiuti o addirittura tra le città più pulite del meridione, da parte del Sindaco Maurizio Dipietro.

Spiegano così i due consiglieri: “Per quanto la città sia più pulita rispetto al passato, vorremmo ricordare che la stessa cosa vale anche per tanti altri centri della provincia, che superata la gestione ATO, si stanno lasciando alle spalle quei tempi bui. La nuova società di gestione dei rifiuti dovrebbe risultare davvero incompetente per non riuscire a tenere pulita la città a fronte di un costo di circa 5 milioni di euro e una Tari di quasi 6 milioni. 

Quindi si, dice bene il sindaco, il merito di questo miglioramento della situazione è da attribuire ai cittadini ennesi, più precisamente alle loro tasche che consentono gli investimenti necessari, come le due ecopiazzole appena attrezzate, (che noi abbiamo chiesto ripetutamente da inizio sindacatura), nonché alla pazienza dimostrata nell’adeguarsi ad orari di raccolta strampalati e ad un sistema che ancora non può definirsi eccellente, all’avanguardia e, soprattutto, con un costo sostenibile. 

A proposito, non si parla più di abbattimento dei costi, nonostante le ottimistiche previsioni del recente passato. 

La raccolta differenziata è ancora sotto le aspettative, ovvero intorno al 35%-37%, quando in Sicilia vi sono Comuni che in poco tempo hanno superato il 70%. 

Non c’è il minimo accenno a politiche di sensibilizzazione alla riduzione della produzione di rifiuti, all’educazione ambientale e ai vantaggi di un economia circolare, che porterebbe sicuramente ad un innalzamento della percentuale. 

Molte zone della città subiscono ancora la spontanea creazione di micro discariche.

A pochi chilometri dal centro abitato si è consentita la realizzazione di una delle più grandi discariche della Sicilia. 

A questo riguardo, non possiamo dimenticare che già all’indomani delle elezioni abbiamo voluto incontrare il sindaco con la nostra delegazione regionale per sottoporgli il problema, ma siamo stati ignorati e tacciati di creare allarmismo, quando oggi sta succedendo esattamente quello che avevamo previsto, e questo solo perché si credeva di poter realizzare un vero risparmio in bolletta solo attraverso i benefici economici di una discarica posta nel territorio di Enna. 

Su una cosa il sindaco ci trova assolutamente d’accordo e cioè nel ringraziare i cittadini che si dimostrano sensibili a differenziare e a rispettare l’ambiente in cui viviamo, oltre che a stimolarne il senso civico, perché al di là dei vantaggi economici, è da ognuno di noi che deve partire la consapevolezza che solo in questo modo si può contribuire a rendere il mondo un posto migliore”. 

Tari 2017-2018: nuovo servizio, vecchie logiche! Il M5S presenta due esposti alla Corte dei Conti

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Tari 2017 2018. Il M5S presenta due esposti alla Corte dei Conti

I consiglieri comunali Cinzia Amato e Davide Solfato hanno presentato due esposti alla Corte dei Conti, riguardanti la Tari 2017 e 2018.

Secondo i portavoce del M5S “sembra che Enna non riesca a liberarsi delle vecchie logiche di calcolo della tariffa. Abbiamo, infatti, ravvisato artifizi contabili, tanto per le tariffe del 2017 che per quelle del 2018, già denunciati in Consiglio e nelle commissioni, ma a cui nessuno ha saputo dare risposte soddisfacenti”.  

Per quanto riguarda la Tari 2018, a nostro parere, non sono stati volutamente calcolati in anticipo alcuni costi per i conferimenti dei rifiuti indifferenziati in discarica, che erano invece facilmente prevedibili e del tutto evidenti, oltre che in parte calcolati anche nel piano d’intervento, e su cui alla fine non si è tenuto conto in sede di approvazione Tari. Un’operazione contabile eccellente ma che, purtroppo, contrasta con le regole basilari dei calcoli del costo del servizio. 

Sostanzialmente è stata utilizzata una logica molto simile a quella utilizzata in passato nell’ATO e cioè, sapendo che i costi del servizio sarebbero stati maggiori rispetto al gettito derivante dalla tariffa, si decide di non coprirli con un aumento della tariffa stessa, per evitare misure impopolari. Con la differenza che con l’ATO questi maggiori costi si traducevano in debiti, mentre adesso per coprirli si sono utilizzate risorse correnti del bilancio d’esercizio, con successiva variazione di bilancio in sede di approvazione della delibera di assestamento. Tutto ciò per noi costituisce un evidente errore di valutazione oltre ad un’elusione delle previsioni  di legge, che ci ha indotto ad interpellare la Corte dei Conti”.

“Lo abbiamo segnalato più volte”, chiarisce Solfato, “ma evidentemente il Sindaco ha deciso di puntare tutto sull’apertura della discarica di Cozzo Vuturo per cercare di abbassare le tariffe della Tari, che oggi ha oltrepassato i 6 milioni di euro. Siamo tuttavia davvero lontani da un servizio che guarda al futuro e che abbia una seria base di economicità. E pensare che in passato lo stesso Maurizio Dipietro reputava troppo esose tariffe vicine ai 4 milioni di euro.” 

“Anche in ordine alla TARI 2017 abbiamo riscontrato forti anomalie”, sostiene  Cinzia Amato, “in particolare in riferimento all’allargamento del perimetro urbano per le zone servite, nel quale, a partire dal 24 luglio 2017, sono rientrate molte zone precedentemente non servite dal servizio di raccolta differenziata, che hanno così perso le agevolazioni di cui beneficiavano nel secondo semestre 2017.

A nostro giudizio, anche se la società EcoEnnaServizi ha ufficialmente iniziato il servizio dal 24 luglio 2017, la raccolta differenziata porta a porta è stata di fatto avviata agli inizi del mese di gennaio 2018.  Ragion per cui, le somme richieste agli utenti che godevano dell’agevolazione per le zone non servite nel secondo semestre dell’anno appaiono quantomeno illegittime, in quanto per tutto il resto del 2017 non hanno beneficiato della raccolta porta a porta così come previsto dal piano A.R.O, ma di cassonetti posti alle distanze minime rientranti come zone non servite”. 

“Per tali motivi - concludono i due consiglieri - anche in questo caso abbiamo ritenuto doveroso interrogare la Magistratura affinché indaghi sui fatti, al fine di accertare un eventuale illecito derivante dalla richiesta e riscossione di somme non dovute per le regole vigenti in materia di zone non servite sulla TARI, per l’anno 2017. 

Ci dispiace che alcuni dirigenti abbiano preferito assecondare questi artifizi. Noi cerchiamo di svolgere il nostro ruolo in maniera propositiva e, ovviamente, di controllare tutto. In questo caso, riteniamo che la magistratura debba quanto meno essere messa al corrente in maniera dettagliata”.

Il Torrente Torcicoda è inquinato! E scatta l’interrogazione del M5S

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 Il Torrente Torcicoda è inquinato! E scatta l’interrogazione del M5S “Abbiamo presentato un’interrogazione a risposta scritta per far sì che l’Amministrazione comunale intervenga sul Torrente Torcicoda che, come pensavamo, è inquinato!” Lo affermano i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Cinzia Amato e Davide Solfato, che precisano: “Ad accertarlo è stata l'Arpa di Enna, cui avevamo inviato una nota lo scorso 19 luglio, a seguito delle numerosi segnalazioni di cittadini residenti nei pressi del torrente”.

“Avevo capito che qualcosa non andava”, racconta Solfato”, perchè una volta ricevute le segnalazioni, ho fatto personalmente dei sopralluoghi, verificando in effetti una situazione quasi drammatica dello stato delle acque, che presentano una strana schiuma bianca e chiazze d'olio visibili a occhio nudo, da cui proviene un odore nauseabondo”. 

“Da qui la decisione di interpellare le autorità competenti, Arpa e Carabinieri, per effettuare i dovuti controlli”, prosegue la Amato, “e da questi è emersa la presenza nelle acque del torrente di sostanze di diversa natura che superano i limiti previsti per legge, provenienti da scarichi fognari nonché da uno scarico di origine industriale di un’azienda ubicata nelle vicinanze, come si legge nella relazione che l’Arpa ha inviato al Sindaco di Enna il 31 agosto scorso”.  Il Torrente Torcicoda è inquinato! E scatta l’interrogazione del M5S

“Poiché ambiente, salute e salvaguardia del territorio sono da sempre le nostre priorità -concludono i due portavoce- a questo punto, oltre alle competenti autorità che si stanno già occupando della situazione reputiamo quantomeno doveroso un intervento da parte del Sindaco, nella sua funzione di garante della salute dei cittadini. 

Certamente, oltre ad eliminare immediatamente le fonti inquinanti per il torrente, andrebbe anche compiuta una bonifica delle sponde e delle aree adiacenti di pertinenza pubblica, mentre nel tratto compreso in area urbana andrebbe realizzata una sistemazione idraulica per evitare erosione e ostruzioni dell’alveo fluviale”.

 

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